Cultura della Natura

Educazione alla Salute

 

Fiori di Bach: rimedi per il nostro tempo

 

a cura della dott.ssa Scattolin

FBachLa domanda che mi sento rivolgere più frequentemente riguardo i Fiori di Bach è: “Funzionano veramente o sono soltanto un effetto placebo?”.
Innanzitutto, per rispondere adeguatamente alla domanda, dovremmo fare una breve, ma doverosa, premessa e riflessione sul cosiddetto “effetto placebo”. Comunemente, usando questa espressione, si tende a sminuire l’efficacia di un rimedio, per lo più naturale, considerandolo alla stregua dell’acqua fresca e sorridendo della presunta autosuggestione di chi crede, invece, che quel rimedio abbia effetto.

Non si considera generalmente il fatto che l’effetto placebo, cioè sostanzialmente la personale convinzione che un rimedio sia efficace per curare un disturbo, risulta decisamente importante anche nei confronti dei farmaci di sintesi; di fatto questi funzionano percentualmente meno di quello che si crede, ma sembrano funzionare meglio in quanto la loro efficacia, in linea di massima, non viene  mai messa in discussione.

Sarebbe auspicabile, invece, che iniziassimo a considerare l’effetto placebo come un potentissimo rimedio a nostra disposizione, assolutamente privo di effetti collaterali, gratuito e alla portata di tutti: infatti, la nostra mente e le sue facoltà, implicate in questo effetto, dovrebbero essere debitamente considerate e valorizzate in quanto strumenti molto potenti ed efficaci nell’influenzare in maniera positiva il nostro intero organismo, anche senza pillole di qualsiasi natura.
Tornando alla domanda iniziale, posso confermare che i Fiori di Bach funzionano, innanzitutto per esperienza personale; ma, se questa affermazione non bastasse, posso facilmente supportarla affermando che questo tipo di terapia si è ampiamente diffuso dagli anni Trenta del secolo scorso e da allora non ha mai cessato di suscitare enorme interesse per la sua comprovata efficacia ed assoluta innocuità.
Edward Bach fu uno stimato medico inglese, nato alla fine dell’Ottocento, che raggiunse importanti risultati nella sua professione; mosso da un grande amore verso i suoi simili e dall’obiettivo di cercare un metodo di cura non aggressivo, più semplice e naturale possibile, ad un certo punto della sua redditizia carriera il Dr Bach, poco più che quarantenne, abbandonò tutto, lasciò posizione, fama, risultati ed il suo laboratorio di Londra per trasferirsi nel Galles, in aperta campagna e dedicare gli ultimi sei anni della sua esistenza al perseguimento del suo nobile scopo.

Edward Bach, uomo di scienza dall’incredibile sensibilità e dedizione, ebbe la chiara visione, l’incredibile intuizione che nei fiori, dove è concentrata tutta l’energia della pianta, fosse racchiuso anche il segreto per ottenere una terapia completamente naturale, priva di effetti collaterali, semplice da preparare, disponibile per tutti. Da sempre il fiore è stato considerato dall’uomo simbolo di bellezza e perfezione ed associato alle più alte qualità spirituali; il Dr Bach, convinto che le malattie fossero la manifestazione fisica di uno stato mentale negativo, intuì e trovò che i fiori di alcune specie di piante andavano esattamente ad armonizzare l’atteggiamento mentale dei pazienti. Scrive Bach: “La malattia non è una crudeltà in sé, né una punizione, ma solo ed esclusivamente un correttivo, uno strumento di cui la nostra anima si serve per indicarci i nostri errori, per trattenerci da sbagli più gravi, per impedirci di suscitare maggiori ombre e per ricondurci sulla via della verità e della luce, dalla quale non avremmo mai dovuto scostarci”.
Alle persone dalla mente sufficientemente aperta da accogliere concetti profondi quali anima, Sé superiore, amore, Dio, evoluzione spirituale, karma e reincarnazione, basteranno gli scritti dello stesso Bach, in primis “Guarisci te stesso”, per farsi un’idea precisa della sua terapia e delle convinzioni da cui fu motivato.  
La vera forza rivoluzionaria della floriterapia, che E. Bach riuscì a concretizzare con la creazione dei 38 rimedi floreali, consiste nel fatto che essa agisce su tutti i piani del nostro essere, non soltanto a livello fisico, e soprattutto agisce sulla causa reale della malattia, che non è mai casuale; siamo perciò di fronte a qualcosa che è molto di più di una terapia, che fu concepita in realtà come strumento evolutivo, poiché i fiori sono incredibilmente in grado di entrare in risonanza con tutto il nostro sistema energetico e promuovere la crescita personale.
Chi desiderasse una spiegazione scientifica soddisfacente del meccanismo d’azione dei Fiori di Bach, attualmente non potrebbe essere accontentato; forse sarà solo una questione di tempo perché si sviluppino mezzi idonei per misurare gli effetti di tali rimedi: ma potremmo mai veramente misurare da un punto di vista materialistico ciò che non si può vedere o toccare, però influenza in maniera così determinante le nostre vite, come i pensieri e le emozioni?
Potremmo mai misurare scientificamente quanto e come la nostra personalità si sia allontanata dall’armonia con la nostra anima?

Perché è di questo che stiamo parlando quando affrontiamo l’argomento di cosa realmente siano i Fiori di Bach e dove ed in quale modo essi agiscano; dobbiamo per forza di cose entrare in un “terreno spinato” della modalità di pensiero ordinaria e cosiddetta “scientifica” caratterizzante la nostra epoca: essa molto difficilmente ammette che la malattia, il dolore, la sofferenza siano qualcosa che noi stessi abbiamo contribuito a creare, allontanandoci da ciò che la nostra anima tenta di indicare alla nostra personalità, al fine di evolverci attraverso il nostro “viaggio” terreno.
Alcuni studiosi di floriterapia sono concordi nel ritenere che i Fiori di Bach agiscano con meccanismo vibrazionale, energetico, in un modo simile a quello che accade attraverso la terapia con i colori, la musica o le pietre, sempre che la scienza medica consenta di considerare questi metodi come forme di terapia.
Le essenze floreali interagiscono con gli stati d’animo negativi investendoli di vibrazioni energetiche armoniche e, attraverso queste frequenze armoniche, ripristinano l’armonia in noi per risonanza. Bach scrive infatti: “Così come la buona musica o altre cose grandiose capaci di ispirarci, i fiori sono in grado di elevare la nostra personalità e di avvicinarci alla nostra anima. In questo modo ci donano pace e ci liberano dalle sofferenze. Non vi è una vera e propria guarigione senza un cambio di orientamento della vita, senza pace nell’anima e senza la sensazione di felicità interiore”.
Il Dr Bach sembra davvero aver interpretato al grado più alto l’arte medica, promuovendo una medicina per l’anima, più che per il corpo, alla portata di tutti e così fondamentale a mio avviso proprio adesso, nel momento critico che l’umanità sta attraversando, in cui sarà sempre più importante trovare maggior equilibrio ed armonia in noi stessi.
Tentando di rispondere alla domanda iniziale e ben lontana dal pensare di aver esaurito, in una così breve riflessione, un così ampio ed affascinante argomento, spero di aver instillato, in chi leggerà, almeno un seme di curiosità di approfondire la floriterapia di E. Bach; se asseconderete questa curiosità, vi assicuro che sarà uno dei tanti viaggi che si possono intraprendere per tentare di conoscere meglio sé stessi, sempre che lo vogliate: il punto di partenza per incominciare a stare meglio.

Buon Viaggio.

EM

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