Cultura della Natura

Educazione alla Salute

 

Oli Essenziali e profumi
come l'olfatto influenza le emozioni

oliessenziali

 

a cura della Dott.ssa Elisa Scattolin

L’uso delle piante aromatiche e profumate, ricche di oli essenziali, a scopo alimentare, cosmetico, terapeutico e rituale, risale alla notte dei tempi. Gli oli essenziali sono miscele complesse di composti aromatici di natura volatile, racchiuse sotto forma di minuscole gocce, concentrate in varie parti della pianta a seconda della specie. Gli oli svolgono molteplici funzioni per la pianta che li sintetizza, assolvendo ad esempio ad un ruolo di  richiamo per gli insetti impollinatori o di difesa nei confronti dei microrganismi nocivi.

L’azione degli oli essenziali e dei profumi sulla sfera emotiva ed il loro utilizzo sono noti sin dall’antichità, ma in tempi molto recenti, agli inizi del Novecento, queste conoscenze sono state rivalutate con un approccio di tipo scientifico ed è nata la cosiddetta “Aromaterapia”, termine coniato dal chimico francese René Gattefossé, relativamente all’applicazione degli oli essenziali in dermatologia e cosmesi.

Una vastissima letteratura e ricerca si è ormai sviluppata sulle tipologie, proprietà ed innumerevoli applicazioni degli oli essenziali, ma uno degli aspetti, a mio avviso, più affascinanti e forse più misteriosi delle essenze riguarda proprio la loro innegabile influenza sulla nostra sfera psichica ed emotiva; se vogliamo perciò indagare su questa peculiarità degli oli essenziali, ed in generale di tutte le sostanze odorose, dobbiamo in primis rivolgere la nostra attenzione al senso dell’olfatto e alle sue caratteristiche.

Perché un profumo o un odore ci riportano immediatamente un ricordo, magari dell’infanzia, oppure suscitano in noi in modo istantaneo una sensazione di benessere o disagio?

Quando inspiriamo, le molecole odorose vengono a contatto con la membrana olfattiva, un’area di pochi centimetri quadrati posta sulla parte superiore della cavità nasale; su questa superficie si trovano milioni di cellule olfattive, cellule nervose che trasformano i segnali chimici delle sostanze odorose in segnali elettici, che trasmettono istantaneamente l’informazione al sistema limbico e all’ipotalamo, le zone del cervello che, detto semplificando, controllano l’emotività e la memoria; principalmente per questo motivo le sensazioni olfattive sono cariche di significato emotivo. L’ipotalamo inoltre, tramite la ghiandola ipofisi, controlla l’intero sistema ormonale dell’organismo, fattore di non trascurabile importanza per le sue implicazioni.

I profumi e gli odori sono in grado di suscitare ricordi molto più vividi ed intensi che non le immagini ed i suoni, e l’istantaneità con cui affiorano emozioni e ricordi si deve al fatto che l’informazione olfattiva scatena una reazione ancora prima che noi prendiamo atto di quanto succede a livello razionale.

La nostra memoria, poi, conserva il ricordo di un odore o un profumo per tutta la vita.

Tra i cinque sensi l’olfatto è il più arcaico e quello che ci riconduce più degli altri alla nostra affinità con il mondo animale; la reazione immediata di piacere o disgusto nei confronti di un odore, senza alcuna mediazione di pensiero e linguaggio, ci fa riconoscere cosa potrebbe essere un bene o un male per noi, e questo riguarda, ovviamente, la sfera della sopravvivenza; infatti, nel mondo animale l’olfatto è un senso di vitale importanza. Un animale, anche se vede bene, preferisce ricorrere alle informazioni olfattive.

Forse proprio questa stretta relazione di affinità con il mondo animale, e quindi con l’ istintualità, ha fatto sì che l’olfatto sia diventato nel tempo un senso “sottovalutato”, o addirittura oggetto di un certo oscurantismo, anche per la sua connessione con la sfera della sessualità.

Nel linguaggio comune il naso è collegato all’intuito; “avere buon fiuto” ci fa intendere una capacità di intuire istintivamente l’essenza di cose non materiali, che non si vedono come gli odori, compiendo le giuste scelte.

Nelle antiche civiltà e nelle società tribali, l’uso di resine, piante e legni aromatici è sempre stato collegato a momenti particolari ed importanti della vita dell’individuo e della comunità; sostanze aromatiche dal profumo gradevole sono sempre state impiegate ovunque durante le cerimonie religiose, come parte integrante e fondamentale del rito, ritenendo che, proprio attraverso il fumo aromatico, fosse possibile la comunicazione con il divino. La parola profumo deriva infatti dal latino “per fumus” che significava in origine “attraverso il fumo”.

Anche i cosiddetti riti di passaggio, per celebrare eventi importanti, come ad esempio le nascite, le morti o le iniziazioni, erano sempre accompagnati dall’uso di determinati odori, proprio per imprimere nella memoria ricordi indelebili di un momento carico di emotività.

In moltissime culture gli odori di piante fortemente aromatiche venivano e vengono tuttora impiegati in rituali di guarigione, come quelli praticati dagli sciamani, che utilizzano le fragranze come mezzo di purificazione, alterazione dello stato di coscienza, comunicazione con gli spiriti e trasformazione.

Il legame tra il senso dell’olfatto e il cambiamento dello stato mentale può considerarsi universalmente riconosciuto in quanto viene espresso in tutte le civiltà del mondo.

Attraverso l’impiego corretto degli oli essenziali, supportati da una lunga tradizione di utilizzo ed efficacia, possiamo perciò imparare ad influire positivamente sul nostro stato di benessere, scegliendo le essenze più adatte per creare, ad esempio nel nostro ambiente,  un’atmosfera che favorisca il rilassamento o che aiuti la concentrazione nello studio e nell’ambiente di lavoro, oppure che renda la nostra casa più accogliente, infondendo un senso di serenità.

L’essere umano ha a sua disposizione molti strumenti per cercare di mantenere o ritrovare uno stato di armonia, equilibrio e benessere; perciò non dovremmo, a mio avviso, ignorare o sminuire a priori conoscenze che ci derivano da migliaia di anni di utilizzo pratico delle piante e dei loro estratti; dovremmo soltanto con un po’ di senso critico, informazione ed umiltà, alla luce delle conoscenze attuali, recuperare tutto il meglio possibile da quell’enorme bagaglio di informazioni tramandateci, e farne il miglior uso.

EM

L'erboristeria

Via Martiri della Libertà, 12
31059 Zero Branco (TV)
tel. 0422.485177
mail elisa@erboristeriamadreselva.it
P.IVA - 01043500279

 

Privacy policy

Gli Orari

Invernali
Lun - 15.30:19.30
Mar - Sab 9.00:12.30 - 15.30:19.30
Estivi
Lun - 16.00:19.30
Mar - Sab 9.00:12.30 - 16.00:19.30

giorno di chiusura Domenica