Purificazione e drenaggio tossine

Come la natura viene in aiuto.
Drenaggio, purificazione e disintossicazione sono termini che si utilizzano per indicare un insieme di pratiche volte ad aiutare l’organismo ad eliminare le cosiddette “tossine”, rappresentate da sostanze di varia natura chimica, che possono formarsi od accumularsi in esso per svariati motivi; di norma queste pratiche consistono nella stimolazione dolce e protratta per un determinato periodo di tempo degli organi cosiddetti “emuntori” (cute, sistema linfatico, polmoni, fegato, reni, intestino), mediante preparati naturali a base di estratti di piante.
La salute ed il suo mantenimento dovrebbero costituire un obiettivo di primaria importanza per ogni persona, rappresentando una responsabilità individuale a cui prestare quotidiana attenzione; spesso, invece, accade che ci “ricordiamo” del corpo (ma anche della nostra psiche) solo quando comincia a darci qualche disturbo, dovendo, in tal evenienza, per forza ricorrere a qualche esperto, che possibilmente ci risolva il problema presto e bene.
Maggio è il mese che accoglie ed esalta la magnifica fioritura di quello che viene considerato l fiore per eccellenza: la Rosa. Essa è da sempre simbolo di armonia, amore, ma anche della caducità di tutto ciò che esiste; simbolo indiscusso di bellezza, la Rosa è stata immancabilmente associata alla donna ed al suo archetipo Venere.
Le fronde argentee del Salice (Salix Alba) si specchiano spesso sul letto di corsi d’acqua, dove esso ama particolarmente stare. Per questa spiccata propensione a dimorare in luoghi ricchi d’acqua, il Salice è stato da sempre associato alle divinità femminili, in particolare alle dee collegate alla Luna, astro che governa le acque, e per analogia il mondo delle emozioni.
Il Gingko Biloba è un albero antichissimo le cui origini risalgono a 250 milioni di anni fa, caratteristico per la particolare forma a ventaglio delle sue foglie. L’unico sopravvissuto della sua famiglia botanica, il Ginkgo è considerato un vero e proprio fossile vivente. Fu considerato sacro dai monaci buddhisti cinesi, ai quali probabilmente deve la sua sopravvivenza, che lo piantavano accanto alle piante del Tè.



